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06.12.2017 UOVA, NUOVE REGOLE DELL’UE
Le aziende produttrici di uova da galline ruspanti potranno continuare a commercializzare i loro prodotti con questa dicitura anche se gli animali avranno un accesso limitato alle aree esterne.

Gli standard definiti nel 2008 consentivano ai produttori di uova da galline allevate all’aperto di continuare a commercializzare il loro prodotto con la distinzione “da galline ruspanti” anche se gli animali non avevano accesso all'aria aperta per un massimo di 12 settimane. Ora, una modifica alla normativa, entrata in vigore il 25 novembre, estende questo periodo a 16 settimane. Tale modifica arriva come risposta della Commissione europea alle preoccupazioni sollevate dagli allevatori in merito alle potenziali perdite economiche per gli allevamenti all'aperto. In tempi di alto rischio di influenza aviaria, le norme veterinarie europee richiedono dunque che le galline siano tenute al chiuso per ridurre il rischio di infezioni da uccelli migratori; ciò risulta però in contrasto con le norme dell'UE sulle uova di galline allevate all'aperto che stabiliscono che gli animali devono avere accesso continuo diurno alle piste scoperte. Da qui il compromesso e quindi la decisione di prolungare il periodo da 12 a 16 settimane.

I numeri degli allevamenti nell’UE

Ricordiamo che nell’UE si allevano circa 390 milioni di galline, di cui circa 54 milioni (il 14%) allevate in sistemi a campo libero. Le uova da allevamenti all'aperto sono particolarmente importanti nel Regno Unito (il 53% delle galline allevate), in Irlanda (40%), Austria (21%), Francia (18%), Germania (18%) e Paesi Bassi (15%). In termini di dimensioni, gli allevamenti più importanti sono presenti nel Regno Unito, che detiene la quota maggiore della popolazione di galline allevate all'aperto (41%), seguito da Germania (17%), Francia (16%) e Paesi Bassi (10%). Le restrizioni dovute all'influenza aviaria imposte dall’UE nel 2016/2017 hanno avuto un impatto particolarmente grave in Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Francia e Irlanda. Per maggiori informazioni:  http://bit.ly/2iGlxOw